Percorso dei Briganti del Risorgimento

Il Percorso dei Briganti, conosciuto anche come La Tragara, è uno degli itinerari più particolari da inserire durante un soggiorno ai QUIETEA APARTMENT D’MORO.
Si tratta di un sentiero che unisce natura, storia e paesaggi caratteristici, seguendo antiche mulattiere e attraversando zone collegate alle vicende del brigantaggio post-unitario.

Origine del nome e contesto storico

Il nome Tragara deriva dai grandi massi che, in passato, potevano staccarsi e rotolare verso la valle.
Durante il XIX secolo, questa strada venne utilizzata dai briganti come percorso appartato per muoversi tra boschi, gole e vallate, evitando gli itinerari più battuti. Tra le figure collegate a questo territorio vi fu Nicola Marino, capo di una delle bande attive nell’area.

Ripercorrere oggi questo itinerario significa attraversare luoghi che conservano tracce della storia locale e del paesaggio rurale del Cilento interno.

Caratteristiche del percorso

Il sentiero ha una lunghezza di circa 10 chilometri e richiede una buona condizione fisica.
La durata media è di 4–5 ore, con salite e discese distribuite lungo il percorso.

Il punto di partenza più utilizzato si trova nei pressi della stazione ferroviaria di San Severino di Centola. Da qui si percorre un tratto di strada ferrata dismessa prima di imboccare la mulattiera che conduce verso le gole del Mingardo.

L’itinerario attraversa:

  • ambienti caratterizzati da vegetazione mediterranea;
  • pareti rocciose e gole profonde;
  • tracce del passato normanno-svevo;
  • punti panoramici con affacci verso il mare di Palinuro nelle giornate più limpide.

Il contesto alterna sentieri ombreggiati a zone aperte che offrono viste ampie sulla valle.

Momenti e tappe da non perdere

Lungo il percorso incontrerai luoghi che meritano una sosta:

  • La Gola del Diavolo, un tratto caratterizzato da pareti rocciose molto suggestive.
  • Il borgo medievale di San Severino, con resti architettonici che conservano la memoria del passato.
  • Il Castelluccio (Castello di Montelmo), da cui si domina la valle del Mingardo.
  • Epitaffio, una piccola costruzione in pietra posta in posizione panoramica, con vista sull’entroterra e, in alcune giornate, fino alla costa.

Il percorso alterna tratti più ripidi a zone pianeggianti, seguendo antiche vie utilizzate nei secoli da contadini, pastori e viaggiatori.

Perché inserirlo nel soggiorno

Questo itinerario è indicato per chi soggiorna ai QUIETEA APARTMENT D’MORO e desidera un’esperienza all’aria aperta, da combinare con le visite culturali del territorio.
È un’occasione per conoscere luoghi meno frequentati e per apprezzare la varietà del paesaggio del Cilento interno.

Al termine dell’escursione, il rientro in appartamento permette di concludere la giornata con comfort e relax, mantenendo un equilibrio tra attività e scoperta del territorio.

Informazioni pratiche e consigli utili

Per affrontare il percorso si consiglia di portare con sé:

  • scarpe da trekking;
  • bastoncini;
  • acqua;
  • abbigliamento a strati.

È preferibile partire nelle prime ore del mattino, soprattutto nei periodi più caldi, e verificare in anticipo le condizioni meteo.
Sebbene il sentiero sia generalmente ben segnalato, alcuni tratti possono richiedere attenzione, come brevi passaggi su mulattiere o zone con gradini naturali.

Come per tutti i percorsi naturalistici, è importante rispettare l’ambiente e lasciare i luoghi così come li si trova.